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FOCUS COLORE #2: CROMOTERAPIA PER BAMBINI

Studi recenti hanno evidenziato che ogni colore ha un effetto tangibile sull’attività cerebrale, sugli stati d’animo e sulla salute; nelle nostre azioni quotidiane, indossando un abito, mangiando un certo cibo o tinteggiando una stanza, siamo portati a scegliere i colori di cui abbiamo inconsciamente bisogno per correggere i nostri squilibri interiori.

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(foto da socialmoms)

La cromoterapia, ovvero la terapia per mezzo dei colori, può esservi d’aiuto nella scelta della nuance da utilizzare all’interno degli spazi riservati ai più piccoli, accrescendo il loro benessere.

In generale i toni freddi provocano una riduzione di comunicazione e motivazione, mentre quelli pastello favoriscono l’ottimismo e lo spirito di collaborazione; nel caso di una parete di grandi dimensioni, potete optare per toni chiari e neutri con accenti vivaci.

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(foto da pinterest)

Nella realizzazione della cameretta tenete presente l’età del bambino: fino ai 24 mesi, sono più adatte le tinte pastello, soprattutto gli azzurri e i verdi, perché favoriscono il riposo e il relax; successivamente potete introdurre il giallo acceso che stimola la creatività e, a partire dalla fase prescolare, il giallo più tenue che favorisce l’apprendimento e la concentrazione.

In ogni caso, ricordate che spesso femmine e maschi hanno gusti differenti anche riguardo al colore, che mutano con la loro crescita: spesso le bambine prediligono i rosa e i maschietti l’arancione, ma entrambi, con il passare del tempo, preferiscono i colori accesi e brillanti come il rosso; in questi casi potete riservare toni più tenui e meno stimolanti a una zona della stanza dedicata allo studio.

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(foto da bloglovin)

Alla prossima puntata per analizzare le proprietà dei vari colori!

(G.G.)

 

FOCUS COLORE #1: CONSIGLI PER SCEGLIERE IL COLORE GIUSTO PER OGNI AMBIENTE

Il colore è molto importante per lo sviluppo psicofisico del bambino, ne può influenzare i comportamenti e gli stati d’animo.

Prima di decidere quali colori utilizzare in uno spazio dedicato ai più piccoli, dovreste considerare alcuni fattori: la capacità riflettente dei materiali presenti al suo interno (rivestimenti e arredi), le caratteristiche quantitative e qualitative dell’illuminazione naturale e artificiale, la dimensione dell’ambiente.

Esiste un rapporto molto stretto tra colore e illuminazione: i colori chiari riflettono maggiormente la luce, i verdi e i gialli necessitano di una illuminazione inferiore rispetto ai toni del blu; i colori intensi e vivaci possono provocare stanchezza visiva, quindi vanno evitati ad esempio nelle zone destinate allo studio.

Prima di decidere lo schema di colori da adottare in un ambiente, trascorretevi del tempo nei vari momenti della giornata, in modo da rendervi conto di quanta luce naturale vi entra e di come cambia la vostra percezione dello spazio.

Per raggiungere un effetto equilibrato all’interno di una stanza, associate i colori scuri agli ambienti molto illuminati e quelli più tenui agli spazi dove si permane a lungo; in corrispondenza di elementi che volete accentuare e valorizzare, utilizzate invece i toni più vivaci.

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(foto da petitandsmall)

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(foto da pinterest)

Potete anche “correggere” le caratteristiche dimensionali di un ambiente attraverso un appropriato uso del colore: un soffitto troppo alto può essere visivamente abbassato se trattato con una tonalità scura, una stanza può sembrare più lunga se la sua parete di fondo è chiara, lo spazio può essere compresso orizzontalmente se il soffitto viene realizzato chiaro e le pareti scure, oppure reso più ampio se tinteggiato con un unico colore chiaro.

Ricordate poi che i toni caldi, come i giallo e il rosso, tendono a ridurre lo spazio, mentre quelli freddi, come il blu e il verde, lo dilatano.

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(immagine da codicicolori)

… alla prossima puntata!

(G.G.)

LEGOMANIA PER TUTTA LA FAMIGLIA

La febbre dei LEGO ha contagiato tutti in famiglia?

Non vi è bastato vedere The Lego Movie e l’ultimissimo The Lego Batman Movie o visitare la recente mostra The Art Of the Brick alla Fabbrica del Vapore? E nemmeno uno shopping sfrenato nel più grande Lego Store italiano, proprio nel cuore di Milano, per fare il pieno di mattoncini colorati?

Se siete proprio dei Lego addicted, ecco qualche idea che piacerà tantissimo ai vostri bimbi, ma non solo: spunti per arredare la cameretta, per organizzare un party a tema ma anche oggetti spiritosi e pratici che vi faranno tornare tutti bambini!

Potete pensare ad esempio di introdurre qualche elemento contenitore di ispirazione Lego, come l’armadio progettato da Hao Design per The Lego House o come il mobile dell’azienda spagnola Lola Glamour con le ante trattate come fossero dei mattoncini…

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(Hao Design, The Lego House – foto da behance)

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(Lola Glamour, Serie Lego – foto da lolaglamour)

Potete ricoprire un’intera parete di basi a cui attaccare direttamente i capolavori creati dai bambini o, più semplicemente, tutti i pezzi che trovate di solito sparsi sul pavimento della cameretta!

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(foto da gadgetsin)

Se poi siete amanti dei giochi in legno ma non volete rinunciare al feticcio Lego, ecco un compromesso di qualità: le minifigures del designer francese Malet Thibaut, fatte a mano in legno naturale con un imballaggio di cartone, o quelle di Baptiste Tavitian, in varie dimensioni (fino all’omino gigante di 80 cm), o ancora i mattoncini del brand giapponese Mokulock disponibili in betulla, carpino e acero.

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(foto da thibautmalet)

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(foto da news-republic)

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(foto da treehugger)

E se volete una scusa per prendere un Lego tutto per voi, perché non optare per uno di questi contenitori impilabili, nati per l’uso in cucina ma adatti anche per altri utilizzi?

(foto da lovethesign)

Per finire, ecco una carrellata di suggerimenti a cui ispirarsi per organizzare un perfetto party in stile Lego!

(foto da pinterest)

IMPARARE DIVERTENDOSI

Oggi vi parlo di uno spazio per l’apprendimento concepito in modo innovativo, in cui ogni bambino, nella sua unicità e nel suo essere speciale,  può imparare divertendosi, secondo un approccio teso a stimolare la sua creatività e la sua immaginazione attraverso l’utilizzo dei cinque sensi.

Si tratta della scuola English for fun a Madrid, firmata dallo studio RICA che, nel progettarla, si è ispirato al modello educativo di Reggio Emilia, basato su tre principi fondamentali: il bambino è parte attiva nell’iter di apprendimento; l’ambiente costruito è considerato un vero e proprio insegnante; il processo di apprendimento deve essere reso visibile.

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L’elemento caratterizzante l’intero progetto è la parete attrezzata, in cui un nastro di acciaio verniciato in colore giallo definisce gli spazi che possono essere “abitati” dai bambini; queste nicchie, vetrate da un lato, diventano quasi delle vetrine che permettono la visione del processo di apprendimento.

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E’ una struttura ludica tutta da esplorare, quasi fosse un parco giochi, ma che ha anche una duplice valenza funzionale: oltre a smaterializzare la divisione convenzionale tra aule e corridoio centrale, ampliando così la percezione spaziale, è nello stesso tempo un contenitore formato da elementi modulari in faggio naturale. Questi vani capienti sono a disposizione sia degli ambienti comuni sia delle aule: permettono infatti di riporre al loro interno materiale didattico e piccoli arredi, facilitando la riconfigurazione della classe quando necessario.

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La partizione vetrata genera una trasformazione anche nell’utilizzo dello stesso corridoio che non è più unicamente un percorso ma è uno spazio vivo, abitato da bambini, insegnanti e genitori.

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Questa vitalità è sottolineata dal colore giallo che domina anche l’interno delle classi, dove viene utilizzato per le pareti di fondo e per le tende che possono essere usate per creare delle divisioni temporanee, garantendo la flessibilità spaziale.

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(tutte le immagini da archdaily)

Trasparenza e luminosità degli ambienti caratterizzano questo progetto in cui gli architetti hanno saputo andare ben oltre gli stereotipi degli spazi per l’infanzia; un intervento in cui il design gioca un ruolo importante perché influenza il processo di gioco e di apprendimento dei bambini,  educando contemporaneamente la loro sensibilità estetica.

KUKUMUKU: un ristorante per famiglie

Uno dei problemi che spesso ci poniamo quando decidiamo di uscire a pranzo è quale ristorante sia più adatto alle esigenze di noi genitori e dei nostri figli: cerchiamo un ambiente abbastanza informale e allegro, senza pericoli, con spazi sufficientemente ampi in cui i bambini possano muoversi liberamente mantenendo però sempre un contatto visivo diretto, magari con aree a loro dedicate dove poter giocare senza infastidire gli altri commensali… A volte la scelta è veramente ardua e spesso siamo costretti a portarci dietro giochi, album da colorare o altro per intrattenere i bambini per il tempo minimo necessario! Raramente si nota nel campo della ristorazione un’attenzione per questi aspetti (mi riferisco soprattutto, ahimè, all’Italia); sono ancora troppo pochi i locali pensati per tutta la famiglia: spesso non è nemmeno presente un fasciatoio in bagno, a volte manca perfino un banale seggiolone per cui dobbiamo anche dotarci di rialzo o altro…

Ecco che quando vedo progetti come questo ristorante – teatro di PLAZMA ARCHITECTURE STUDIO realizzato nel centro di Vilnius, in Lituania, mi chiedo perché si faccia ancora così tanta fatica nel nostro Paese a trovare luoghi di qualità concepiti e realizzati tenendo conto delle esigenze di ogni età.

KUKUMUKU è uno spazio informale e giocoso tutto dedicato alle famiglie, nato partendo dalle richieste dei più piccoli e studiato in modo da incoraggiare la loro creatività; un progetto che va al di là dei semplici aspetti funzionali, di sicurezza e di ergonomia per creare un’esperienza fatta di sorpresa, emozioni, improvvisazione e divertimento.

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(foto da domusweb)

(foto da domusweb)

In una superficie di 300 mq trovano posto un ristorante, un bar pasticceria, un teatro e varie aree dedicate al gioco e alle diverse attività di apprendimento, che all’occorrenza, ad esempio in occasione di feste di compleanno, possono essere separate tramite un sistema mobile.L’ambiente è caldo e molto accogliente anche grazie allo studio dell’illuminazione: da un lato funzionale, con spot puntuali, dall’altro scenografico e decorativo, con corpi illuminanti sospesi, candide sagome di case disegnate ad hoc per questo progetto.

(foto da domusweb)

(foto da domusweb)

Questa sensazione di comfort e positività è accentuata dalla palette cromatica tutta giocata sui toni neutri che caratterizzano l’involucro e gli arredi, per esaltare la presenza dei bambini; la loro curiosità è stimolata dagli stessi elementi architettonici – fessure di varie forme nei divisori che mettono in comunicazione i vari ambienti – dalle decorazioni astratte sulla parete di fondo e dalle sedute di forme e materiali differenti.

(foto da domusweb)

(foto da domusweb)

(foto da madeinvilnius)

(foto da madeinvilnius)

(foto da restoranai)

(foto da restoranai)

I bambini possono così giocare e muoversi autonomamente in uno spazio sicuro, fluido, sotto il controllo dei genitori, che riescono a restare al loro tavolo in un’atmosfera rilassante e informale.

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(foto da domusweb)

(foto da domusweb)

(Pianta del piano terra - fonte: domusweb)

(Pianta del piano terra – fonte: domusweb)

(fonte: yossawat)

(fonte: yossawat)