UN POMERIGGIO AL BALLOON MUSEUM DI MILANO

A caccia di qualche idea per trascorrere questi ultimi giorni di vacanza con i bambini? Avete già visitato i vari mercatini natalizi, villaggi delle meraviglie affollati di elfi e renne, giardini dell’incanto immersi in architetture di luce, assistito a concerti e spettacoli di burattini e… conosciuto anche la Regina delle Nevi sulle piste di pattinaggio?

Se siete alla ricerca di un’esperienza divertente e meno scontata, vi consiglio la mostra temporanea Pop Air del Balloon Museum, allestimento itinerante animato da palloncini, opere d’arte gonfiabili e architetture super colorate già comparso a Roma e Parigi, che fa tappa a Milano fino al 12 febbraio 2023 negli spazi di Superstudio in via Tortona 27.

(Airship Orchestra – foto di YoYo atelier)

Quello che colpisce appena entrati è l’esplosione di mille colori e la dimensione degli allestimenti e delle opere, a cominciare da The Goof, un enorme mostro monocolo gonfiabile che ci accoglie già all’ingresso.

(The Goof – foto di YoYo atelier)

Sculture zoomorfe giganti, come quelle di Airship Orchestra, con simpatici occhi a LED lampeggianti che ci sembrano seguire nel nostro percorso; ogni creatura produce una propria melodia che va a formare un coro a più voci che, insieme alla luce che pulsa ritmicamente, ci avvolge completamente in un’esperienza magica quasi stessimo passeggiando nel Paese delle Meraviglie.

Allestimenti coloratissimi in cui perdiamo i riferimenti spaziali, in cui tutto ci sembra sospeso e immobile ma contemporaneamente in continuo cambiamento per la presenza di luci e suoni, come succede in Never Ending Story.

Continuando la nostra visita incontriamo Knot, una installazione enorme ispirata alla forma del nodo, di cui non riusciamo a percepire l’inizio e la fine; possiamo solo addentrarci seguendo il suo sviluppo labirintico, immersi completamente nel colore rosso e avvolti dal suo volume, per avere un punto di vista differente sulla realtà.

Possiamo immergerci nell’esperienza quasi onirica della “Tempesta silenziosa”, A Quiet Storm, leggera, impalpabile, fatta di infinite bolle di sapone che ci solleticano trasformandoci in un istante in bambini che si stupiscono davanti alla magia di questo spettacolo.

Ma l’installazione più suggestiva è sicuramente Hypercosmo che ci porta in un nuovo macrocosmo, un’esperienza totale in cui cielo, mare, terra si fondono grazie ai suoni, alle luci e ai movimenti dei diversi elementi per avvolgerci completamente mentre ci abbandoniamo nella piscina di candide palline diventando parte dell’opera stessa.

(Hypercosmo – foto di YoYo atelier)

Molto coinvolgente soprattutto per i bambini è la zona interattiva con Canopy, in cui, pedalando sulle biciclette disponibili, si possono aprire e illuminare le sculture simili ad alberi diventando parte così uno spettacolo in continua trasformazione, oppure l’installazione Cloud Swing per un’esperienza ludica in cui le altalene sospese da nuvole luminose vengono utilizzate per creare luci dai colori vivaci mentre le persone interagiscono con l’opera. E ancora i Ginjos, misteriosi personaggi di gomma dalle forme e colori diversi con cui è impossibile non relazionarsi!

(Ginjos – foto da Interni)

Ma eccoci nell’area forse più instagrammabile della mostra: un percorso affiancato da vari box in cui sono allestite scene diverse – la nuvola di palloncini, la cabina telefonica inglese, il pianoforte da cui nascono note fluttuanti, i palloncini luminosi, il disco volante, l’aereo rosa gonfiabile, solo per citarne alcuni – il tutto concepito per stimolare la nostra creatività e realizzare scatti davvero unici.

(foto di YoYo atelier)

Per finire entriamo in Polyheadra, un’installazione interattiva realizzata proprio in occasione della tappa meneghina della mostra: un’opera d’arte collettiva e collaborativa generata dalle idee di chi vi partecipa assemblando i tubi neri di diverse lunghezze in una moltitudine di modi… una sorta di tetris interattivo 3d!

Di seguito tutte le opere presenti al Ballon Museum:

Aria dello studio Pepper’s Ghost | Airship Orchestra del team Eness | Knot di Cyril Lancelin | Hypercosmo di Hyperstudio | A Quiet Storm dello studio Quiet Ensemble | Giallo 368 del collettivo di artisti Penique Productions | Canopy dello studio Pneuhaus & Bike Powered Events | Never Ending Story del duo Motorefisico | Cloud Swing di Lindsay Glatz with Curious Form | The Ginjos di Rub Kandy | Tholos del gruppo Plastique Fantastique | Volatile Structure di Geraldo Zamproni | Polyheadra di Karina Smigla- Bobinski | Silenus di Max Streicher | The Goof di Filthy Luker

Info e costi qui: balloonmuseum.world… buon divertimento!

(G.G.)

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...